Teatro della Caduta
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L'ALTRO MONDO

viaggio allegorico attraverso le vicende spirituali dell’uomo


L’altro mondo è un viaggio allegorico attraverso le vicende spirituali dell’uomo in compagnia di “Tutti quelli che cadono...”, gli attori e i musicisti che per due e mezzo hanno animato le serate al Teatro della Caduta.

Lorena Senestro interpreta, come ogni martedì al Teatro della Caduta, un personaggio demiurgo: in questo caso è una sorta di polena che guida lo spettatore, gli attori e i musicisti in un viaggio per mare “a bordo del Teatro della Caduta”, verso quell’orizzonte spirituale e quei desideri con cui conviviamo, ogni giorno, solo clandestinamente.

Gli attori presentano una galleria di personaggi improbabili con situazioni da avanspettcolo: dall’uomo in frac, al narratore e fantasista, dal cabarettista alle atmosfere art noveau della Salomè, dal gioco d’ombre alla canzone francese, fino agli artisti di strada.

Si basa su una partitura musicale originale nata sul palcoscenico di pari passo con l’ideazione dei testi, della recitazione e della struttura stessa dello spettacolo; fa riferimento a generi svariati - dalla musica classica, alle sonorità contemporanee o popolari – e asseconda il ritmo della recitazione e i tempi della scena. Gli attori dialogano singolarmente con l’esecuzione musicale e gli offrono, di volta in volta, lo spunto o il motore.
Per l’esecuzione si avvale di un trio composto da fagotto, percussioni e pianoforte, ma raddoppia la voce del pianoforte per un effetto avvolgente e suggestivo sullo spettatore.

I testi si affidano ad un linguaggio semplice e colloquiale; in molti casi sono rivolti direttamente al pubblico e lo coinvolgono attraverso espedienti originari del teatro attraverso la curiosità, lo stupore, l’ellissi o il mistero. Nella maggior parte dei casi, come la struttura stessa dello spettacolo, anch’essi nascono direttamente sul palcoscenico, dal lavoro comune con attori e musicisti; in altri casi attingono da testi classici del teatro, della letteratura e delle religioni ma sempre con l’intento di sorprendere prima che di spiegare.

Lo spettacolo è stato presentato al Festival Torino Spiritualità per l’edizione 2006 nella sezione PREGHIERE in un ambiente insolito: il Coro della Chiesa di Santa Pelagia che, per le dimensioni ridotte, l’acustica e la natura sacra del luogo, facilita l’incontro del rituale teatrale con quello dello spirito, secondo una logica di valorizzazione degli spazi comune al Festival Torino Spiritualità e al Teatro della Caduta.

Ha avuto 20 repliche al Teatro della Caduta e ha registrato sempre il tutto esaurito.

I testi di Lorena Senestro, le luci e la regia sono di Massimo Betti Merlin
La partitura e l’esecuzione dal vivo a due pianoforti sono del Trio Untermenschen (Eric Maestri, Fabio Turini, Federico Araldi) e Anna Barbero

Con Lorena Senestro, Benjamin Delmas, Francesco Giorda, Francesco Vigna, Marco Bianchini, Luciano Gallo, Carla Carucci, Carolina Khoury, Dirce Baruzzi.

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