Il progetto nasce con l’obiettivo di esplorare le modalità espressive della narrazione orale, proponendo una serie di iniziative volte a sensibilizzare un’utenza che ha perso l’abitudine all’ascolto.
Obiettivi
- Stimolare l’interesse e la curiosità verso delle forme di espressione alternative a quelle proposte normalmente, verso la letteratura, le proprie tradizioni e quelle di altri popoli.
- Migliorare le capacità di ascolto attraverso un momento di evasione che abbia allo stesso tempo una finalità educativa.
- Sviluppare le capacità di immaginare. Ascoltare una storia è un ottimo esercizio per l’immaginazione, ognuno può farsi la sua idea dei personaggi , dei luoghi, delle situazioni; ci si rende conto dell’importanza delle parole, di come, a seconda del modo in cui viene espresso, lo stesso concetto possa variare ed essere interpretato diversamente.
- Riflettere sui comportamenti attraverso l’analisi e l’immedesimazione in situazioni e personaggi di fantasia.
Modalità di intervento
Il lavoro è strutturato in due fasi, una prima parte dedicata all’ educazione all’ascolto e una seconda dedicata alla pratica.
Fase 1- Introduzione alla narrazione, coinvolgimento dei ragazzi nella creazione di uno spazio idoneo all’ascolto di racconti spostando le sedie e i banchi, esposizione di alcuni racconti da parte del conduttore, momento di confronto con i partecipanti;
Ogni racconto viene preceduto da una breve introduzione che ne precisa la provenienza e la tipologia. I racconti vengono scelti in accordo con gli insegnanti in maniera da offrire una panoramica su tutti i tipi di storie: racconti popolari, fiabe, storie di animali, racconti eziologici, filastrocche, racconti filosofici…
Si presterà particolare attenzione a presentare racconti che possano risultare interessanti e comprensibili per la fascia d’età a cui ci si rivolge.
Fase 2- Presentazione di un modello di struttura da utilizzare come riferimento per la creazione di un racconto. Creazione collettiva di un racconto attraverso le proposte dei partecipanti. Esposizione dei racconti da parte dei ragazzi.
Per concludere si può riservare un momento di confronto con i partecipanti, coadiuvato dall’intervento degli insegnanti.
Destinatari
Alunni di terza, quarta e quinta elementare.
Alunni delle scuole medie.
Mezzi di espressione
Narrazione, teatro.
Tempi
Ogni lezione è pensata per la durata di circa due ore scolastiche,
Il progetto prevede da un minimo di 2, fino a 6 incontri per ogni gruppo-classe, secondo un calendario da concordare con gli insegnanti.
Conduzione
Marco Bianchini
Attore/narratore vicentino, nato il 28/06/1978. Diplomato nel 2003 all’ École Philippe Gaulier -scuola internazionale di teatro- di Parigi; ha seguito una formazione prevalentemente orientata verso il teatro di narrazione, il teatro comico e il clown, che ha approfondito con Pierre Byland, Marco Paolini, Giovanna Mori e molti altri professionisti. Nel corso del 2004 prosegue i suoi studi in Francia frequentando il corso di formazione per “conteurs” condotto da Gilles Bizouerne. Durante il soggiorno all’estero ha modo di praticare l’arte della narrazione in diversi ambiti, scuole elementari e materne, teatri, cabaret, strada.
E’ autore degli spettacoli di narrazione “E…Dipo? Cronache bulgare” , “De bulgarij eloquentia” “ANAMNESI” e “Lamleto” dei quali è anche attore protagonista.
Da cinque anni vive a Torino e collabora con il Teatro della Caduta, per il quale tiene seminari e laboratori sulle tecniche della narrazione per bambini, ragazzi e adulti.
Nel 2009 ha condotto laboratori di narrazione alla scuola elementare L. Fontana di Torino e alla Scuola Media Statale di Ciriè
Nel corso del biennio 2007/08 ha condotto laboratori di narrazione ed espressione corporea per le classi della scuola materna Arcobaleno di Volpiano (TO) e per le classi prime e seconde della scuola media Dante Alighieri di Volpiano (TO), un laboratorio per le classi terze, quarte e quinte dell’I. C. Gozzi-Olivetti di Reaglie (TO).
Nel 2005/06 ha preso parte ai laboratori teatrali per bambini e ragazzi organizzati dalla compagnia RadiceTimbricaTeatro di Legnano (MI), tenuti in due scuole materne, tre elementari e due medie inferiori dell’hinterland milanese; ha coordinato un laboratorio teatrale per le classi prime della scuola elementare Dante Alighieri e per le classi terze della scuola media Carlo Goldoni di Villaverla (VI).
Nel corso del 2004 ha condotto degli incontri sul tema della narrazione e dell’espressione corporea in due scuole materne del 12mo arrondissement di Parigi.
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