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STORIA
“Era il 27 di dicembre, nel pieno del sopore natalizio, io stavo alla porta e Lorena andava in scena per la prima volta; vestiva i panni di diversi personaggi e introduceva numeri che non arrivavano mai perchè, dei pochi artisti che avevano accettato di andare sul palco senza compenso, la gran parte erano ammalati. Sembrava un presagio negativo! Ma grazie al volantinaggio dei giorni precedenti e all’ingresso libero, assisteva un pubblico di 25 curiosi, perlopiù sconosciuti. Per noi era un successo e siamo andati avanti, nonostante tutto.”
Massimo Betti Merlin

Nel 2003 Lorena Senestro e Massimo Betti Merlin hanno acquistato, grazie a un mutuo, un piccolo magazzino nel quartiere Vanchiglia. L’intenzione era di dare un luogo e un senso concreto alla loro idea di teatro. In sei mesi l’hanno trasformato, con le loro mani e senza esperienza di edilizia o di teatro, nel più piccolo teatro della città.
Nel dicembre del 2004, hanno presentato per la prima volta “Tutti quelli che cadono...”, lo spettacolo di arte varia che ancora oggi va in scena tutti i martedì sera e registra sempre il tutto esaurito.
A distanza di anni, questo appuntamento settimanale ha riunito un gruppo di artisti che, oltre ad arricchire la proposta artistica, ne garantiscono l’esistenza collaborando a tutti gli aspetti dell’organizzazione. Questo gruppo di persone - e molte altre che collaborano occasionalmente - prima della ricerca di un mestiere condividono la necessità di recitare di fronte a un pubblico e il mistero insito in questa pratica, nella convinzione che sia il solo modo per riscoprire il teatro e offrire un possibilità di parteciparvi.
La scelta del quartiere Vanchiglia non è casuale perchè è un quartiere prossimo al centro cittadino e sembra un paese dentro la città, cosi come questo piccolo teatro offre una dimensione umana dello spettacolo teatrale in tempi in cui l’offerta di spettacoli e di eventi teatrali ha acquisito una portata fuori misura.
Il Teatro della Caduta offre ancora oggi, agli artisti che lo desiderano, la possibilità di esibirsi senza provino; l’ingresso libero garantisce un pubblico insolito, perchè non paga; e nonostante l’aspettativa e i suggerimenti di molti, mantiene l’identità e il vantaggio di uno spazio libero, dove la selezione dipende dal pubblico e dalla disponibilità a trasgredire a quella etichetta della professionalità che impone di non svendere il proprio lavoro gratuitamente. E il pubblico risponde sempre numeroso.
CHI SIAMO
Situato nel cuore del quartiere Vanchiglia di Torino, con soli 45 posti a sedere in sala, il Teatro della Caduta è la più piccola sala teatrale della città. Arredata con tavolini e sedie di legno, rievoca le atmosfere ed il gusto dei cabaret d’inizio secolo. Lorena Senestro e Massimo Betti Merlin sono gli artefici della ristrutturazione, oltre che i fondatori e gli ideatori di questa proposta teatrale insolita: per favorire l’incontro con un pubblico nuovo, di non addetti ai lavori, l’ingresso è gratuito e gli artisti recuperano un compenso grazie alle offerte degli spettatori.
Il teatro offre lo spazio, l’organizzazione, la pubblicità. Gli artisti hanno la possibilità di esibirsi e di incontrare un pubblico nuovo. In tre anni questa formula ha trasformato un vecchio magazzino di 50mq nel luogo di incontro di attori e musicisti con un pubblico curioso e non avvezzo al teatro, fuori da ogni logica di mercato.
Non è una compagnia teatrale e neanche un esercizio commerciale; è piuttosto un progetto di collaborazione aperta a professionisti ed esordienti che conta ormai un centinaio di collaborazioni.
Giunta ormai alla quarta stagione teatrale questa iniziativa esiste ancora perchè ha riunito numerosi artisti che si esibiscono per garantire l’esistenza di questo spazio insolito e il suo straordinario pubblico. Prima della ricerca di un mestiere condividono la necessità di recitare e il mistero insito in questa pratica.
Questo progetto artistico e culturale ha incontrato l’interesse e la sensibilità di alcuni enti finanziatori, sia pubblici che privati, che ne garantiscono l’esistenza: la Regione Piemonte, i centri di protagonismo giovanile TO&TU della Città di Torino (Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato alla Cultura), la Circoscrizione VII (Progetto Adolescenti e Giovani) e la Fondazione CRT. Da novembre 2008 la nostra attività è finanziata in parte dal contributo del pubblico che assiste agli spettacoli.
STAFF
Direzione Artistica:Massimo Betti Merlin e Lorena Senestro
Programmazione: Marco Bianchin
Segretaria organizzativa: Elisa Bottero
Ufficio stampa e comunicazione: Luca Pepino, Agnese Gazzera
Tecnici di sala: Fabio Bonfanti
Progettazione: Massimo Betti Merlin, Elisa Bottero
Amministrazione: Gilda Balestra
Sito internet: Luca Pepino, Agnese Gazzera
Documentazione fotografica: Enrico Auxilia, Paolo Ciaberta,
Rino Fassio, Gianfranco Mura, Giorgio Cacciatori
Documentazione video: Manuel Peluso, Francesco Giorda
Leggi lo statuto dell’associazione
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