Teatro della Caduta
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IL GIRODIVITO

di e con Vito Garofalo

IL GIRODIVITO
che si agita in me quando, attore, mi muovo in scena
IL MIO GIRO
personaggi che stanno ai margini come agli orli della vita, sono  guidati dalla mia coscienza profonda mi insegnano il significato degli avvenimenti.

La prima regionale de Il Girodivito è il 5 novembre 2010. E' andato in scena in precedenza ad Aversa, di e con Vito Garofalo, attore torinese di mimo e teatro di strada. Due serate all’insegna del teatro comico.

Il tema dello spettacolo è la solitudine, ma il genere è il cabaret.
Il comico torinese Vito Garofalo ha preso spunto, per scriverlo, dalla propria esperienza di vita, raccontando una storia autobiografica in chiave comica e arricchendola di effetti teatrali e lazzi di teatro di strada, perché anche il pubblico possa riflettervisi e trovarvi se stesso con il sorriso.

Il protagonista è un clown, che passa la vita a mettersi sotto lo sguardo del pubblico, da solo e con l’unico scopo di far ridere gli altri. È un personaggio che sale continuamente al centro del palco per esporsi agli sguardi altrui quando è di scena, ma che nella vita di tutti i giorni sta defilato, ai margini. Cercando, e solo talvolta trovando, il senso degli avvenimenti che lo coinvolgono. Ma questo è solo il punto di partenza: il clown è prima di tutto un uomo, e tra un divertimento e una risata del pubblico riesce a tirarsi fuori dai fallimenti della sua vita quotidiana.
Dentro e intorno a lui ruotano i suoi personaggi recitati, che danno corpo alla trama fondamentale dello spettacolo, o (meglio ancora) le danno letteralmente vita.
Vito Garofalo sdrammatizza e invita al riso, spingendo il tema della solitudine fin dentro i confini della comicità. Sfruttando, anche, l’espressione corporale. Il Girodivito nasce, infatti, da anni di esperienza e di lavoro sulle capacità espressive del corpo dell’attore

Vito Garofalo (Torino, 1966). Attore teatrante professionista di mimo e teatro di strada. La sua formazione è passata attraverso la scuola di mimo di Marcel Marceau, il laboratorio di espressione corporea di Norma De Piccoli, studi con Danio Manfredini, Piliph Radice e Jango Edwards. Le sue ultime esperienze sono state nella Compagnia Liberamente del regista Davide Iodice, con l’opera del Pirandello “I Giganti della Montagna” in cui rappresentava il Mago Cotrone.      

   
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