|
di e con Gianluca Di Lauro
drammaturgia e regia Marcela Serli una produzione APARTE e Mauro Bosio
PRIMA PIEMONTESE
Don Giovanni si nasce o si diventa? Si diventa. No, si nasce. Un po’ tutt’e due, è la vita che ti
ci porta, se tu sei disposto, naturalmente.
Don Giovanni vive anche nel XXI secolo, eccome
se ci vive, nonostante le encicliche papali, nonostante ogni sera finisca all’inferno attraverso
la botola di un palcoscenico, nonostante
tutto.
Giovanni vive sulla frontiera, è un
borderliner; un ottimo interlocutore per
chiunque voglia un confronto sui temi del
rapporto tra tempo ed eternità, del
confine tra identità ed alterità, della
relazione tra i precetti cattolici e la laica
affermazione della ragione e delle
concezioni di amore, passione,
seduzione, sessualità e libertà.
Giovanni crede che due più due fa quattro.
E basta. Giovanni seduce le donne.
E le donne vogliono farsi sedurre da Giovanni.
Giovanni vuole accasarsi una volta per tutte,
ma odia troppo i centri commerciali. Giovanni non ti cede il passo,
agisce con urgenza e per urgenza.
Giovanni si trasforma.
Giovanni non cerca di cambiarti,
tu non cercare di cambiare lui.
Giovanni è ipocrita e quindi alla moda,
come gran parte del mondo.
Giovanni è un dissoluto in attesa di giudizio.
Gianluca Di Lauro è fondatore, nel 2008, della compagnia APARTE, con cui ha prodotto tre spettacoli. Prima, ha portato suoi spettacoli teatrali in rassegne nazionali (come MITO settembre musica), internazionali (come il Gatuteaterfestival in Svezia e il Festdage in Danimarca), in importanti teatro (come il Teatro Litta di Milano). Ha lavorato anche al cinema, recitando in Vallanzasca di Michele Placido nel 2000, in fiction (Terapia d'Urgenza) e in tv (Quelli che il calcio).
Guarda lo spettacolo su You Tube (prima parte - seconda parte)
Guarda il sito del progetto APARTE
|