CARTELLONE - domenica 25 marzo - Caffè della Caduta (via Bava 39)

MATTEO CASTELLANO E FRA DIAVOLO
in concerto

con Matteo Castellano e Fra Diavolo


MatteoCastellanoChitarre, pianoforte, qualche fiato e un brano scritto a quattro mani. "Brutti sogni intelligenti" è un verso di Fra Diavolo che colpisce e bene rappresenta anche la poetica di Matteo Castellano: i brutti sogni che si fanno quando stai crescendo e quando cominci a prendere troppo sul serio ciò che stai facendo, come suonare per esempio. Nel tentativo di mantenere i piedi per terra Fra Diavolo e Matteo Castellano finiscono per condividere un sogno insieme...



Fra Diavolo era un Andrea qualunque che passava le sue giornate a strimpellare la chitarra su vecchi dischi di Jazz. Accadde che la sua donna, stanca di una mente disordinata, cercò sfogo scrivendogli un messaggio con il telefono: ho dimenticato, la pecorella... Fu la scintilla che risvegliò la sua vena compositiva, come un taglio mentre ci si fa la barba, gli sgorgarono le note della sua prima canzone. Rotti gli argini, bastò assecondare le melodie che risuonavano nella sua testa per confezionare il repertorio del debutto da cantautore. Ma chi andrebbe a sentire un Andrea qualunque? Il nome d'arte "Fra Diavolo" sorge naturale dalla visione mistica dell'omonimo film, da Stanlio e Ollio che gli lasciano un grande insegnamento: "Ridendo". A Gennaio 2012 è uscito il suo primo lavoro discografico prodotto da Controrecords/New Model Label "Armando sta crescendo". Nove brani originali composti da Fra Diavolo che vanno dal soul allo swing, alla bossa nova al blues dei locali fumosi della New Orleans dei tempi d'oro. Canzoni sincere ispirate alla vita di tutti i giorni, composte fischiettando in macchina o al parco portando il cane a fare la pipì. 

Matteo Castellano nasce a Torino nel 1981 e cresce a Fossano. Inizia a dedicarsi alla musica nel 1997 folgorato dal genio di Juan Luis Guerra. Scrive da subito molte canzoni, ma soprattutto suona la chitarra in svariate band di cui a volte è anche il leader. Dopo questi anni (burrascosi) stampa a suo nome I FUNGHI VELENOSI (2005) un disco autoprodotto accolto bene dalla critica - "…un piccolo capolavoro", Blow Up - e dal primo pubblico che esaurisce praticamente subito le 350 copie. Lasciato il lavoro di fonico inizia la sua attività live come cantautore e nel giro di qualche anno conquista palchi come il NuvolariLiberaTribù (CN) e il FolkClub di Torino. Sviluppa uno stile che va oltre il cantautore tradizionale e include elementi teatrali e cabarettistici. Le sue nuove canzoni vengono registrate e pubblicate nel 2011 con il disco ” EZIO ” per l’etichetta KalkutaRecpublicStudio.

 

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Fra diavolo

Matteo Castellano


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