ven 16 marzo ore 21 CAFFÈ DELLA CADUTA

LA BALLATA DEI VAN GOGH
monologo per sei personaggi e un piccione viaggiatore

 
 Scritto, diretto ed interpretato da
MARCO BIANCHINI
 
 
vangogh

 

 

La Ballata dei Van Gogh è un monologo, scritto e interpretato da Marco Bianchini, in cui attraverso la voce dei familiari del grande pittore olandese si delinea la sua vicenda umana e artistica, in un’alternanza di stili narrativi e registri emozionali. Un ritratto singolare del precursore dell’espressionismo, tra frammenti di vita reale e ricostruzioni fantastiche. Vincent Van Gogh, raccontato attraverso lo sguardo della sua famiglia e di altre figure che hanno accompagnato la sua tormentata esistenza: il fratello Theo, che ne ricompone l’immagine attraverso l’intenso carteggio intercorso tra di loro, la sorella Anna, i genitori, la giovane Eugenie Loyer e altri, che prendono forma dalla voce di Bianchini.
Attraverso i dialoghi tra i vari personaggi, lo spettatore rivive alcune tappe fondamentali della biografia dell’artista: dalla nascita alle prime delusioni amorose, dai tentativi iniziali di affermarsi nel mondo del commercio agli esordi come pittore, dalle colline del Brabante alle soffitte di Parigi, passando per Londra, Amsterdam e le miniere del Borinage. E poi gli aspetti contraddittori del suo carattere; l’umore instabile, tra emozioni dirompenti ed improvvise cadute. Il tutto filtrato attraverso gli occhi di coloro che l’hanno conosciuto e che, nello svolgersi della vicenda, sostengono, criticano, appoggiano o disapprovano le azioni e le scelte di Van Gogh.

 
Note di Regia
Ho scelto di raccontare Vincent Van Gogh perché è una figura che mi ha sempre affascinato sia come artista che come essere umano, e in particolare mi interessava approfondire il suo rapporto con il fratello Theo. Per questo, quando ho iniziato a lavorare a questo spettacolo ho voluto concentrarmi soprattutto sugli aspetti umani e relazionali legati alla biografia del pittore. Quello che mi interessava era mostrare la dimensione umana di Vincent e l’impatto che la personalità di un artista del suo calibro ha esercitato sulle sue relazioni. L’intento non è banalizzare il personaggio riducendolo ad una dimensione quotidiana, ma al contrario, esaltarne l’eccezionalità per contrasto con la normalità dell’ambiente in cui è vissuto.
Partendo dai carteggi tra Vincent e i suoi famigliari e amici ho costruito una drammaturgia originale che vuole mostrare l’uomo, ancor prima dell’artista, nel suo presente, soffermandomi in particolare sugli aspetti paradossali del suo carattere e dando largo spazio ai punti di vista degli altri personaggi. Quello che doveva essere un testo su Vincent Van Gogh ha assunto i contorni di una vera e propria saga familiare che racconta le vicende dell’intera famiglia Van Gogh attraverso le gesta del suo membro più celebre.
Ho volutamente optato per una messa in scena spoglia e priva di riferimenti visivi alle opere del pittore al fine di evitare di scivolare nel didascalico e di lasciare libero spazio al potere evocativo della recitazione.
 
 
 

 
Marco Bianchini
Attore e narratore vicentino si è formato all’École Philippe Gaulier di Parigi (2004) e con Giovanna Mori, Marco Paolini, Miriam Goldschmitd, Lilo Baur, Marcel Marceau, Paola Bianchi, Giorgio Rossi, Pierre Byland. Dal 2005 collabora, sia in veste di attore/autore/regista che di organizzatore, con il Teatro della Caduta di Torino, che ha prodotto quattro suoi monologhi: “Sotto il Danubio” (2014), ispirato al folklore bulgaro, “La Ballata dei Van Gogh” (2010), ispirato alla vita del celebre pittore, “Lamleto” (2009), adattamento in forma di monologo della tragedia di Shakespeare e “Anamnesi” monologo autobiografico che rielabora l’esperienza di una malattia mortale (2007). Ha vinto, diretto da Francesco Giorda, con il gruppo di attori del Teatro della Caduta, il primo premio della giuria e del pubblico al “Concorso Internazionale di Regia Fantasio Piccoli” (Trento, 2006), secondo posto e premio del pubblico nell’edizione del 2007. E’ stato finalista e ha vinto il premio del pubblico al concorso italiano per monologhisti “C’è posto per te” (Asti, 2001). Attore ne “I Favolosi Morgan” 2015, “La bottega lirica” (2013), “I Grandi Classici” (2010), “Avrei preferito essere Jacques Cousteau” (2009) prodotti dal Teatro della Caduta. Ha partecipato alla conduzione di quattro edizioni del Varietà della Caduta (2006-2011). Ha curato la regia di “Madama Bovary” (finalista Premio Scenario 2011, in cartellone per il Teatro Stabile di Torino dal 24 al 29 aprile 2012) e di “Leopardi Shock”, entrambi interpretati da Lorena Senestro. Nel 2011 ha condotto un ciclo di lezioni sulla scrittura comica alla Scuola Holden di Torino. Nel 2012 ha partecipato come tutor al progetto internazionale “My migrant story” per la Scuola Holden. Dal 2013 collabora con la casa editrice Petrini – De Agostini Scuola. Dal 2013 è impegnato in diversi progetti radiofonici con l’attrice Lorena Senestro: il Radiodramma a puntate “Lamiere Roventi” andato in onda su Radio M**Bun e RadioFlash nel 2013 e nel 2014 e il progetto “Colpo di scena!”, in onda su Radio Banda Larga nell’autunno 2015.

 
 

SOSTENITORI

Regione Piemonte Comune di Torino Circoscrizione7 Torino Giovani Fondazione CRT Sistema Teatro Torino