LA SIGNORINA FELICITA OVVERO LA FELICITÀ
Omaggio a Guido Gozzano
 
uno spettacolo di Lorena Senestro sulle parole di Guido Gozzano
con Lorena Senestro e Andrea Gattico al pianoforte
regia Massimo Betti Merlin
musiche originali Andrea Gattico - luci Francesco Dell'Elba
progetto scenografico Massimo Betti Merlin, Lorena Senestro, Francesco Dell’Elba
realizzazione scenografie e costumi Teatro Stabile di Torino Teatro Stabile di Torino
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale / Teatro della Caduta
 

Felicita copyright

Nelle vesti della signorina Felicita, Lorena Senestro propone una personalissima interpretazione del celebre “salottino in disuso” di Guido Gozzano, accompagnata al pianoforte da Andrea Gattico, che ricorda il pianista da tabarin torinese, con quell’ironia tipica e quel ”senso buffo d’ovo e di gallina” che pervade le poesie di Gozzano.
Felicita è appartenuta davvero alla biografia del poeta, ma con un nome diverso. Nello spettacolo la ritroviamo nel salotto della sua “casa centenaria”, imprigionata dai ricordi e anch’essa “in disuso”, sempre nubile, in compagnia del cucù e del mobilio che assumono, come fantasmi, proporzioni smisurate. Immobilizzata nel tempo sospeso dell’attesa, spera nel ritorno di Guido. Ma Guido non tornerà più: stroncato a trentadue anni dalla tubercolosi, è vivo solo nei ricordi di giovinezza di Felicita. Una esistenza di provincia, spesa in compagnia del padre e ravvivata dall’emozione degli incontri con Guido, il “poeta vagabondo”, suo primo e forse unico innamorato: “Tu non fai versi. Tagli le camicie per tuo padre. Hai fatto la seconda classe, t’han detto che la Terra è tonda, ma tu non credi... E non mediti Nietzsche... Mi piaci. Mi faresti più felice d’un’intellettuale gemebonda...”.
Gozzano si presenta allo stesso tempo come scrittore e come personaggio, a metà strada, come aveva avuto modo di sottolineare Eugenio Montale, tra antico e nuovo, tra cultura romantico-verista e decadente, con le sue rime irripetibili in cui ritmo, suono, immagini, senso, si fondono mirabilmente, lasciando dietro di sé lo spettro di passeggiate e giardini, fondali torinesi, atmosfere e malinconie dettate dalla contemplazione del passato.
La breve e malinconica trama della biografia di Guido Gozzano ha sempre agito sopra i lettori della sua opera poetica con una irresistibile forza di suggestione: esteta, dandy, incapace di vivere pienamente la vita - «il triste che cerca l’amore per il mondo, vizioso fanciullo viziato, sulle orme del piacere vagabondo»
 
Lorena Senestro lavora alla drammaturgia come Felicita con le camicie del padre: cuce pazientemente, con lavoro accurato, solo quegli estratti dei versi in grado di prendere vita sul palcoscenico, passati al vaglio della prova pratica dell’attore sulla scena. Una procedimento di scrittura scenica che accompagna il suo lavoro dagli esordi – prima con Leopardi e poi con Flaubert - una selezione di emergenze verbali utili non tanto a raccontare, quanto principalmente a mostrare e far rivivere direttamente allo spettatore l’esperienza del personaggio. Di Felicita in questo caso.
 

 
Lorena Senestro 
Classe 1979, vive e lavora a Torino. Laureata in Drammaturgia teatrale, nella convinzione che la miglior formazione per un attore sia il palcoscenico, nel 2003 ha finanziato e costruito con le proprie mani il Teatro della Caduta – una piccola sala di 50 posti che offre la possibilità agli attori di recitare di fronte a un pubblico con insolita frequenza.
Ha scritto e interpretato spettacoli presentati al Teatro Stabile di Torino e ha lavorato, tra gli altri, con Valeriano Gialli (“Sarrasine”), Gabriele Vacis (“R&J links”, TST) e Arturo Brachetti.
E' autrice e interprete dei suoi spettacoli, tra cui : "Madama Bovary", liberamente ispirato al celebre romanzo di Gustave Flaubert, spettacolo finalista al Premio Scenario 2011, Menzione Speciale Argot Off 2013, selezione Milano Next 2015; e "Leopardi Shock", liberamente tratto da le "Operette Morali" di Giacomo Leopardi (Premio Internazionale Festival di Calanchi).
 
Andrea Gattico
Compositore, pianista e cantante è autore di colonne sonore per documentari di creazione, film d’animazione, spot pubblicitari, spettacoli teatrali. Fondatore dell’Orchestra Minima Gattico & Suzuki e del quartetto Espresso Atlantico. Insieme al poeta Guido Catalano è autore dello spettacolo/reading “Sbronzi all’alba senza sigarette”.
Dal 2007 è’ co-autore e impegnato nella realizzazione del varietà che va in scena tutti i martedì al Teatro della Caduta. Attualmente armato di baffi, pianoforte e tenuta da ammiraglio è facile vederlo animare le notti torinesi con partecipazioni a numerosi spettacoli d’arte varia, readings, concerti.
 
Massimo Betti Merlin
Nel 2014 ha ricevuto il premio nazionale Kilowatt-Titivillus, ideato da Franco Quadri e Luca Ricci e assegnato ogni anno a un giovane direttore artistico che si sia distinto per la qualità del proprio lavoro, per le idee messe in campo, per la forza della proposta artistica, per la capacità di accoglienza, nonché per la trasparenza e la correttezza professionale. E' stato assistente alla regia artistica per la Cerimonia di Chiusura delle Paralimpiadi 2006. Ha ideato, diretto e organizzato diverse produzioni di teatro, musica e arte di strada, con spettacoli da tutta Italia.
 
Francesco Dell' Elba
Dal 1996 al 2000 collabora a diverse produzioni di Torino Spettacoli, in qualità di light designer, tra cui "Il Borghese gentiluomo" con Ernesto Calindri per la regia di Filippo Crivelli, "Trappola per Topi" ,regia di Stefano De Luca, "Arsenico e vecchi merletti" per la regia di Giancarlo Zanetti, "L'albero Piuccio" con la regia di Riccardo Reim. Dalla primavera del 2000 con "La notte poco prima della foresta" di Koltès diretto da Valter Malosti, inizia una collaborazione continuativa con il Teatro di Dioniso con cui realizzerà decine di spettacoli, con diverse coproduzioni con il Teatro Stabile di Torino. Alcuni tra gli ultimi: "Quattro Atti Profani" di Antonio Tarantino (2009), "La scuola delle mogli di Molière" (2010) "La signorina Giulia" di A. Strindberg (2011), "Amleto" di W.Shakespeare (2013), "Quartett" di Heiner Müller (2014), "Therese et Isabelle" di Violette Leduc ( 2015) "Il Berretto a Sonagli" di Luigi Pirandello (2016) . Dal 2014 collabora con lo Studio d’Action Théâtrale (SAT) de Le théâtre du Galpon - Genève.
 
Lo spettacolo "La Signorina Felicita ovvero la Felicità" ha debuttato nell' ottobre 2016 al Teatro Gobetti in apertura della Stagione 16/17 del Teatro Stabile di Torino
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 

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